Qualche giorno fa mentre ascoltavo alcune colonne sonore di anime vari ho sentito l’opening 1 di un anime che vidi l’anno scorso: Seven deadly Sins: un anime che devo dire mi è piaciuto abbastanza. L’ho conosciuto grazie a mio padre che si era appassionato a questo anime molti anni prima e così abbiamo deciso di rivederlo insieme.
Seven Deadly Sins è ambientato nella Bretagna medievale, un’epoca in cui il mondo degli umani e dei non umani non era ancora diviso. Si narra che un antico ordine di cavalieri sacri: “I sette peccati capitali” al servizio del Re e dotati di grandi poteri magici avesse tradito il regno.

La nostra storia inizia con Meliodas il proprietario di una locanda chiamata il Boar hat. Un giorno entrerà nella locanda un cavaliere dall’armatura arrugginita che spaventerà tutti i clienti cadendo sul pavimento privo di sensi. Si scoprirà che sotto l’armatura si cela un ragazza dai capelli bianchi: Elizabeth la principessa del regno di Lyonesse.
Il reame di Lyonesse stava passando un grave crisi. La ragazza era in cerca dell’antico ordine della leggenda nella speranza che riportasse la pace nel regno. Peccato, però, che i loro manifesti da ricercati non raffigurino i loro veri volti ma delle caricature che somigliano ben poco ai veri protagonisti e quindi tremendamente difficili da trovare.

Per via della visita di Elizabeth la locanda verrà attaccata e così facendo si rivelerà la vera identità di Meliodas: il capitano dei sette peccati capitali. La ragazza, scoperta l’identità del proprietario della locanda, lo convincerà a salvare il regno di Lyonesse. Per aiutarla però dovranno essere radunati di nuovo tutti i componenti che al momento sono dispersi per tutta la Bretagna. Per conoscere il seguito della loro avventura andate a guardare l’anime che trovate disponibile su Netflix completo in tutte le sue stagioni.

Vi consiglio di vedere questo anime abbastanza ironico ma non troppo che racconta di 3000 anni di storia tra un amore complicato e amicizie molto forti includendo qualche rimpianto da parte dei personaggi riguardo il loro passato. Sicuramente vi farà appassionare o comunque vi terrà attaccati allo schermo come ha fatto con me (a me talmente tanto che per settimane ho disegnato solo i suoi personaggi).
Ve lo consiglio molto per via delle sue parti un po’ sentimentali ma smorzate da qualche risata grazie alle sue scene ironiche.