Difficile parlare di questo piccolo capolavoro senza fare spoiler, perché il Giardino delle Parole del regista Makoto Shinkai, dura “solo” 45 minuti.
In questo fantastico cortometraggio, viene presentato Takao, un ragazzo di 15 anni che nutre segretamente un sogno: fare il calzolaio. Realizzare delle calzature da donna e portare la vecchia professione ad un livello piú alto. Questa sua segreta indole lo porterà a marinare la scuola, ma solo nei giorni di pioggia, rifugiandosi sotto un gazebo all’interno di un parco. Qui incontrerà Yukari, una ragazza di 27 anni taciturna e solitaria che anche lei, nei giorni di pioggia si rifugia sotto lo stesso gazebo.
I mesi passano e gli incontri si fanno sempre piú frequenti, fino a quando per entrambi non diventerà la loro ragione di vita, incontrarsi in quel loro posto magico. Entrambi si confideranno segreti e passioni ed il loro rapporto crescerá in maniera romantica e utopica.

L’estate prenderá il posto della stagione delle piogge ed entrambi torneranno alle proprie vite, fino a quando… Beh Basta spoiler, se volete vederlo su Netflix e Amazon Prime potete recuperarlo.
Uscito nel 2013 subito dopo “5cm al secondo” e “Viaggio verso Agartha”, conferma ancora una volta la bravura di Shinkai nel rappresentare storie romantiche con una paesia struggente. La qualitá delle immagini e la colonna sonora di Kashiwa Daisuke che sostituisce il vecchio compositore storico del regista in maniera eccelsa. Bello e struggente, merita di essere visto.
L’etichetta J-Pop, inoltre, di Edizioni BD, ha portato in Italia la light-novel dell’opera, quindi potete reperirla in ogni fumetteria ben fornita o su Amazon.