Questo è un gioco fantastico, partiamo dalla storia che mi ha portato a conoscerlo. Ho barattato la prima versione negli anni 90. Ero solo un bambino, avevo comprato la sua versione “gemella” ambientata nello spazio ma non ne ero contento. Un amico aveva HeroQuest e voleva il mio, io volevo il suo e lo scambio fu.

Ho ancora oggi quella versione, che poverina ha tutta la scatola rovinata, ma ancora tutta la sua fierezza dopo 30 anni di onorata carriera.
Sapendo che al Lucca Comics sarebbe stata presente la nuova versione e complice dello stand fighissimo.. ho dovuto necessariamente comprarlo. Comprato, fra l’altro, ad un prezzo eccezionale.
Detto questo parliamo del gioco:
Le regole sono molto semplici, trattandosi di un “d&d” molto limitato in cui è possibile impersonare quattro personaggi diversi: il barbaro, il nano, il mago e l’elfo.
Quattro personaggi misti fra classe e razza, ognuna con una sua scheda personale in cui sono riportate le proprie caratteristiche. L’unica vera differenza è nel mago che ha 3 set di 4 carte magia (1 solo set per l’elfo).

La scatola base contiene giá una ventina di quest, tuttavia il sistema di gioco è studiato per essere versatile, quindi con l’aiuto della mappa e la fantasia del master, e possibile creare avventure sempre nuovo e diverse.

La quantità di miniature a corredo poi, costituisce un must e rende tutta l’esperienza piú divertente.
Il grande pregio di Hero Quest e davvero la sua semplicità. E possibile imparare le regole in pochissimo tempo e coinvolgere anche i meno appassionati del genere fantasy.